Boom sul web del mercato degli interpreti!

Di Il Team di Ablio

Boom sul web del mercato degli interpreti!

La richiesta di interpreti è destinata a crescere, seguendo i trend di mercato.

In un mondo sempre più globalizzato e con crescenti flussi migratori, corre sul web il mercato mondiale degli interpreti on line per la comunicazione fra imprese, Pa, professionisti e privati di differenti Paesi.

Stando al Common Sense Advisory Report, il valore del mercato internazionale delle tecnologie per i servizi linguistici nel 2014 ha superato già i 37,19 miliardi di dollari ed, entro il 2018, gli analisti prevedono che supererà i 47 miliardi di dollari. In crescita anche la domanda di servizi linguistici via web che sale ad un tasso del 6,23% annuo.

“Il mercato on line dei traduttori sta correndo. Ed a sostenerlo è la forte spinta dei flussi migratori coniugata con trasporti sempre più veloci che accorciano le distanze fra un Paese e l’altro del globo e aprono l’esigenza di comunicazione fra lingue diverse” afferma all’Adnkronos Giulio Monaco, amministratore delegato e cofounder di Ablio, prima piattaforma web italiana per servizi di interpretariato con sede anche negli Usa, a Los Angeles, e nata a gennaio scorso.

“Il mercato linguistico -spiega l’ad di Ablio- include tutte le forme di intermediazione linguistiche, dove la traduzioni scritte costituiscono la quota maggiore di mercato. Ed i servizi di interpretariato pesano in questo scenario per un valore compreso tra il 6% e il 18% e sono ancora svolti in forma tradizionale, cioè attraverso interpreti on-site o servizi di interpreti telefonici da call-center”. Ma ora tutto inizia a passare per il web.

Alcuni grossi players mondiali, come Google, Apple, Microsoft, stanno introducendo sul mercato applicazioni che consentono ad un utente di parlare in una lingua e di tradurla localmente in un’altra, ma, osserva Monaco, “malgrado i grandi progressi compiuti negli anni, questi servizi hanno ancora grandi limiti anche se possono risultare molto utili in diverse occasioni per la loro facilità ed immediatezza della fruizione, unita al fatto non indifferente di essere gratuiti o costare pochissimo”.

“Come già successo nel campo delle traduzioni scritte, questi strumenti -avverte- non distruggeranno il mercato dell’interpretariato professionale ma costringeranno comunque gli operatori a posizionare adeguatamente la propria offerta”. Ed il mercato dell’interprete via web apre anche importanti scenari per nuova occupazione. “La professione dell’interprete è tipicamente quella di un freelancer che, secondo i dati Istat, rappresenta il 70% del totale. Sono infatti poche -osserva l’ad di Ablio- le strutture che assumono in pianta stabile, tra queste la Commissione ed il Parlamento Ue”.

La richiesta di interpreti, evidenzia Monaco, “è dunque destinata a crescere, seguendo i trend di mercato. In Italia, ad esempio, mancano molti interpreti per le lingue dei nuovi flussi migratori come l’arabo, il cinese o le lingue africane”. Come Ablio “prevediamo di integrare nella prossima community oltre 2.000 interpreti entro l’anno. Per queste lingue meno diffuse, la nostra piattaforma ha in programma di includere e formare persone che arrivano dai flussi migratori”.

Spesso, infatti, ricorda, arrivano in Italia persone laureate con cultura superiore e già con una buona conoscenza dell’italiano, “noi vogliamo aiutare a trovare loro una valida forma di inserimento nel contesto sociale e lavorativo del nostro Paese”. E, “visto l’incremento esponenziale dell’immigrazione in Italia, dove solo nel 2014 sono arrivate 350mila richieste di asilo politico, stiamo già iniziando a creare contatti con le diverse agenzie italiane che si occupano di migranti” riferisce.

“Oggi l’utilizzo tradizionale di un interprete che deve venire sul posto è costoso e anche complesso, da qui -spiega- l’esigenza di portare sul web i servizi di interpretariato che possono essere gestiti anche attraverso smartphone o telefoni tradizionali”.

Grazie a Shopify per la foto.

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