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Cavalcare l’intelligenza artificiale e non subirla: il progetto dell’università IULM per una formazione linguistica innovativa

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E’ oramai chiaro che l’avvento dell’IA sia destinato a riscrivere le regole della formazione professionale e del lavoro.

Sono molteplici le reazioni e le opinioni a questa inevitabile rivoluzione, tra le quali, una delle più diffuse è quella riferita alle funeree previsioni in termini occupazionali e di qualificazione nel mondo del lavoro. Questa diffusa teoria della “disoccupazione tecnologica” non è dovuta all’introduzione dell’automazione che riduce il numero di compiti che richiedono la presenza dell’uomo – spiega il Prof. Francesco Laurenti a capo del progetto “Traduzione collaborativa: approcci e prospettive” presso l’università IULM – ma la mancanza di competenze specifiche per svolgere i lavori disponibili.

Se le tecnologie evolvono più velocemente delle competenze, è necessario intervenire ora, sulla formazione della forza lavoro, continua Laurenti, che ha dimostrato come sia possibile “allenare gli studenti a cavalcare l’onda dell’innovazione, senza esserne travolti”.

Il progetto del Prof. Laurenti (ogni dettaglio al link https://www.iulm.it/en/ricerca/progetti-di-ricerca/ricerca-dipartimentale/Laurenti_2/Laurenti_2)  abbraccia ogni settore e sfumatura riguardante il rapporto tra le nuove tecnologie e le attività svolte in campo linguistico, ma in questo articolo riporteremo i risultati della sperimentazione nel progetto relativamente alla formazione dei nuovi interpreti grazie alla tecnologia del metaverso.

Se la traduzione automatica ancora non offre adeguate garanzie di qualità, si è pensato di utilizzare l’ambiente del metaverso potenziato dall’IA, per accogliere gli interpreti, con i loro visori, in uno spazio digitale dove il servizio di traduzione umana è supportato dall’intelligenza artificiale. Interpreti umani nel metaverso, totalmente integrati con i visori nella propria cabina virtuale: il primo esempio didattico innovativo che dimostra come l’IA e la realtà virtuale non sostituiscono, ma supportano l’essere umano, potenziando le sue capacità.

Un progetto che dimostra quanto il futuro di interpreti e traduttori sia nella loro capacità di dialogo ed utilizzo dell’IA: questo permetterà loro l’acquisizione di ulteriori competenze e l’affermazione delle proprie capacità linguistiche e di critica.

Articolo completo de “il Giornale – A lezione con i visori nella realtà virtuale per diventare interpreti (anche) nel metaverso – il Giornale

 

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Certezze, sospetti e sicurezza ai tempi dell’IA

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Bruxelles, dicembre 2024. Poche settimane dopo la rielezione di Donald Trump, durante un vertice riservato sull’Ucraina con la presenza del suo presidente  Volodymyr Zelensky e i leader UE,  un interprete freelance, con doppia cittadinanza francese e ucraina e origini russe, è stata immediatamente notata mentre prendeva appunti nella cabina dei traduttori.

Il comportamento, considerato non conforme alle rigide regole di riservatezza delle istituzioni europee, ha causato l’immediato allontanamento dell’interprete, la sua esclusione dal servizio oltre al sequestro degli appunti presi.

L’interprete risulta lavorare per diverse istituzioni e vanta l’accreditamento alla NATO anche se le autorità ucraine l’hanno inserita nella lista nera, sospettando di aver mantenuto contatti professionali con funzionari russi.

La questione della riservatezza e della sicurezza in genere durante i colloqui tra leader politici è senza dubbio un argomento importante e spinoso. La cronaca di questo fatto di Bruxelles indica come la questione sia stata gestita dal personale addetto che aveva notato immediatamente il comportamento dell’interprete: ma se il servizio fosse stato gestito tramite un’applicazione di IA, come si sarebbero verificate le garanzie di riservatezza nel momento in cui si stava svolgendo l’evento?

L’interrogativo, senza nulla togliere ai vantaggi offerti dall’IA, apre a riflessioni che impattano su esigenze e garanzie necessarie in situazioni delicate e riservate.

In conclusione, scegliere un servizio di interpretariato professionale come ablio garantisce un’interpretazione affidabile e di alta qualità da interpreti certificati che aderiscono rigorosamente agli standard del settore e alle linee guida etiche. Con la certificazione A o B (standard ISO) e l’impegno per la riservatezza e la professionalità, i nostri interpreti sono accuratamente selezionati per soddisfare i requisiti unici di ogni incarico, garantendo ogni volta una comunicazione accurata e affidabile. Affidarsi a esperti che rispettano i più elevati codici di condotta non solo migliora l’efficacia delle interazioni, ma offre anche la tranquillità di sapere che le informazioni sensibili vengono gestite con la massima cura.

 

Ablio ottiene la certificazione di qualità ISO 18841:2018

Ablio ottiene la certificazione di qualità ISO 18841:2018

Ablio ha ottenuto la certificazione ISO 18841:2018 per tutti propri servizi di interpretariato.

Ci impegniamo costantemente nel fornire servizi di interpretariato di alta qualità ai nostri clienti in tutto il mondo e l’ottenimento di questa certificazione ISO testimonia la dedizione del suo team di gestione e i suoi risultati.

La norma ISO 18841:2018 riflette la necessità di applicare requisiti misurabili e precisi per la fornitura di servizi di interpretariato di qualità. Fornisce requisiti e raccomandazioni sulle migliori pratiche per la fornitura di interpretazione orale in tutte le lingue e contesti sociali e include tutte le specializzazioni dell’interpretariato.

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Valutazione di conformità ISO di AIIC sulla nostra piattaforma di interpretariato di conferenza

Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad un radicale stravolgimento del mondo dell’interpretariato di conferenza. Sempre praticato on-site, con certe apparecchiature, certi standard ed operatività ben conosciute e collaudate.

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Ablio, AlfaBeta e ParkinZone onlus – La medicina del futuro è partecipativa

AlfaBeta e Ablio collaborano all’Ospedale Virtuale di ParkinZone, un progetto non-profit nato con la pandemia

ParkinZone Onlus, un’associazione che opera nel campo della riabilitazione per le persone con Parkinson, ha affrontato la crisi sanitaria della pandemia da Covid-19 con un’idea semplice ma rivoluzionaria.

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CONFERENZA INTERNAZIONALE? SALTA LA FILA CON ABLIOCONFERENCE!

In occasione di eventi e conferenze multi-lingua, ovvero di tutte quelle conferenze in cui gli oratori parlano lingue differenti da quelle dei partecipanti, è richiesto un servizio di interpreti professionisti che operino tramite un sistema di interpretariato in simultanea.

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COVID-19, Smart Working & Conferenze Web

L’epidemia del Corona Virus o COVID-19 sta avendo un impatto importante nel mondo, non solo a livello sanitario ma anche nel modo di gestire le relazioni lavorative. Stiamo ricevendo molte cancellazioni relative a fiere e conferenze internazionali in cui erano state prenotate le nostre soluzioni e servizi di interpretariato ma allo stesso tempo stiamo notando una grande crescita di richieste per sessioni e meeting in videoconferenza.

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FACCIAMO CHIAREZZA SUL CASO TRUMP E L’INTERPRETE PERPLESSA

Ieri l’Italia ha assistito alla pubblicazione di svariati post su un’affermazione di Donald Trump, secondo cui il nostro Paese e gli Stati Uniti condividono un’eredità politico-culturale che risalirebbe all’Antica Roma.

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ABLIOCONFERENCE RICEVE UN BREVETTO

“sistema end-to-end per streaming di contenuti multimediali su reti wireless”

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi in accordo con l’EPO (European Patent Office) ha rilasciato ad Ablio il brevetto n. 102018000020044: oggetto dell’invenzione è un soluzione software per l’interpretariato in simultanea durante eventi e conferenze con la diffusione dei canali linguistici sugli smartphones degli ascoltatori in platea.

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